Add to Technorati Favorites


Licenza Creative Commons

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
(in altre parole: l'ho scoperta anch'io ma non ho capito a cosa serva?)




















































lamondina in Questa è l...
mrharrison in Questa è l...
gen in Questa è l...
mrharrison in Questa è l...
psusu in Questa è l...
utente anonimo in Questa è l...
gen in Questa è l...
mrharrison in Questa è l...
utente anonimo in Questa è l...
Lacate in Questa è l...


mercoledì, aprile 30, 2008


Questa è la storia di un piccolo fascista
Volevo tacere sulla mazzata elettorale. Volevo sinceramente tacere.
Mentendo
, pensavo: non ci resta né di che ridere né di che piangere (sul latte versato, poi, per carità).
Ma oggi la buona Pep. ha segnalato un video agghiacciante, quello che vedete qui sopra.
E mi si è stretto lo stomaco. Sono stata davvero, davvero male.
Per lui, il bambino modello Kinder che canta tutto contento, il braccio destro teso, davanti alla bandiera di Alleanza Nazionale. Che pronuncia - senza capirle - parole di cui non dovrebbe neanche dovrebbe conoscere l'esistenza: spranghe, manganelli, morte, ammazzare, bastardo.

Dici, queste cose accadono. Il neo-Balilla intonerà con la stessa fanciullesca idiozia "Boia chi molla" e la sigla dei Pokemon. Non è colpa sua perché non sa. Non ha studiato. Se va bene, sta in terza elementare: Mussolini si studia in quinta, lui sarà arrivato sì e no alle guerre puniche.
Ma tutto questo entusiasmo per le parole che non dovrebbe sapere (spranghe, manganelli, morte, ammazzare, bastardo) qualcuno gliel'ha ficcato nel cervello, a memoria.
Allora quello che più gela il sangue non è il testimonial dell'Orzobimbo piantato davanti alla bandiera.
Sono i figli di puttana dall'altra parte, dietro la telecamera, a compiacersi di quel figlio così allineato. Quelli che lo fanno sentire importante, e amato, per aver assorbito come una spugna la loro bieca visione del mondo.

Ora. Che passi attraverso giochi sessuali o il vocabolario, lo stupro dell'innocenza andrebbe punito legalmente - più ancora delle scene di bullismo scolastico, degli studentelli in piena botta ormonale che allungano le mani sul tanga della prof, più di quello stronzo che si riprende col cellulare mentre sfiora i duecento all'ora in autostrada. Perché è pura e semplice pedopornografia. Perché è lo squallore nudo dell'odio più osceno piantato in una testa che non ha le basi per comprenderlo, per difendersi, e se lo ingoia fino all'ultima goccia senza neanche riconoscerne il gusto. E lì, purtroppo, rimarrà per sempre, a soddisfare le voglie di due individui schifosi che nella stessa stanza - riesci a immaginarli? - sorridono di quella recita.
Pieni d'amore.
Orgogliosi di avere un figlio così dolce mentre parla di far saltare teste rosse e ammazzare bastardi comunisti, il loro piccolo fascista che presto o tardi diventerà grande e annegherà i figli nella medesima ideologia.

E adesso più che mai ti rendi conto che, in questa marcescente e putrida ignoranza, in questo vomitevole museo degli orrori, la Storia maestra di vita non ha mai lavorato un solo giorno.

Espirato da gen | 18:49 | commenti (12)