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(in altre parole: l'ho scoperta anch'io ma non ho capito a cosa serva?)




















































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lunedì, novembre 05, 2007

 

 

[Autentica perla segnalata da M.]

Se un rutto vale più di mille parole, quante parole ci vorrebbero per un filmato così? Io la adoro, Alessandra Canale. Capace di arrivare in ritardo, in sacrosanto ritardo! Gente che come lei non se ne vedono più. La pasionaria delle signorine buonasera. Commovente, addirittura irraggiungibile quando, per protestare contro i vertici RAI che volevano gli annunci registrati e non più in diretta, concluse la sua ultima annunciaziò dicendo: "Vi voglio bene tutti". E il cameraman impietoso strinse sulle lacrime. Capite? Era in lacrime!
Oggi, sicché non ho nulla di meglio da fare, vorrei sbriciolare una lancia a favore di tutti quei personaggi sventurati che, con coraggio e orgoglio imperituro, affrontarono il destino. Voglio Alessandra Canale ministro delle pari opportunità. E pretendo Mauro Repetto ministro delle finanze.
Chi meglio di lui, che inseguì il sogno americano di girare un film, ma si fece fregare i soldi da un finto avvocato e finì a Eurodisney, dove fa lo scenografo di topogigio. Chi meglio di lui, che imparò dai propri errori, che si tagliò i capelli e smise quelle pose sbarazzine, la mossetta col gomito che fa tanto anni Novanta e il pantalone sotto l'ascella. Che forse non cantò mai un verso, lui, perché tanto lo sapeva che erano canzoni di merda. E il tempo gli ha dato ragione: avevamo otto anni e i timpani allenati a botte di Cristina D'Avena. Ma lui, il Mauro, aveva già capito tutto. Che mentre Max Pezzali ingrassava come un boiler alla facciazza sua, e recitava in pellicole riprovevoli come "Jolly Blu", cercava di ricostruirsi una vita vera.

A proposito di Jolly Blu (che trovate qui, casomai): vi siete mai chiesti cosa spinga alcuni individui "famosi" a comparire in un film, di solito autocelebrativo? Io continuamente. Pensate ad Alberto Tomba. Ominide non particolarmente intelligente, il Tomba, perlomeno poco avvezzo alla sintassi. Carattere discutibile: lanciò una coppa di svariati chili addosso a un fotografo, spappolandogli la mano. Io, comunque, all'epoca solidarizzai. Perché quando le balle girano, girano vorticose. Ma Tomba era anche, oltre a tutto questo, lo sciatore italiano più forte che si fosse visto dai tempi di Gustav Thoeni, cioè in un periodo compreso fra l'estinzione dei dinosauri e l'invenzione della ruota. Tomba lasciò. «Voglio recitare», disse. Gli fecero presente che l'unica esperienza nell'ambito era una sua apparizione di 30 secondi (mezzo nudo, platinato e coperto di elettrodi) nella pubblicità degli spaghetti Barilla. «Frego io me ne», rispose lui, che a volte parla come Yoda sotto analgesici. E fu Alex l'Ariete. Al cinema, se mai uscì, andò a vederlo solo Gustav Thoeni. E quando la Rai decise di trasmetterlo, con buona pace del comune senso del pudore, fu una delle esperienze più imbarazzanti della mia seppur breve vita (vi basteranno appena 3 minuti e mezzo per darmi ragione).
Dunque: Jolly Blu, Alex l'Ariete. Segue Troppo belli (leggesi "Troooppo bbbelli"), protagonisti i due merluzzi da accoppiamento meglio noti (!!!) come Costantino Vitagliano e Daniele Interrante. Meraviglie d'oltreoceano invece Glitter con Mariah Carey e Crossroads con Britney Spears. Donnine di un certo spessore.
Insomma, cos'è? Carenza d'affetto? Bisogno di emozioni? Demenza senile precoce? Qualunque cosa sia, per carità di Dio, fermatevi.

Torniamo agli eroi dimenticati. Ai nostri Tersite. Propongo Giorgio Mastrota ministro del Commercio Internazionale. Da quando sua moglie l'ha lasciato per il fratello del boss la sua carriera non va oltre le pentole in acciaio inox 18/10. Sarà pure picio ma un po' d'esperienza nel campo ce l'ha. Nel regime dittatoriale da me costituito, Marta Flavi si occuperà di politiche per la famiglia. Roberto Baggio, con o senza codino, lo voglio al ministero della Difesa, per contrappasso. Spitty Cash (lui) ministro della Giustizia: in primis, perché il suo concetto di ciò che è «gansta» coincide col lavorare e «smettere di ammazzare le giornate con i fra'»; in secundis perché usa a sproposito la parola «motherfucker», quindi non può essere pericoloso. Marco Columbro, ovunque egli sia, dritto filato alla Pubblica Istruzione perché con Caro Maestro (1 e 2) ha fatto capire che ne sa. Heather Parisi agli Affari Esteri, così Condoleeza potrà sentirsi libera di discutere di assorbenti con uno dei nostri delegati.
Lo so, rimane qualche posto vacante: Università e Ricerca, Trasporti, Salute, Comunicazioni.
Mi toccherà abolirli.

Espirato da gen | 03:44 | commenti (11)