Cat PowerJukebox (2008) Radio Virgin Italia[FM 90.90 a Torino] Eddie VedderInto the wild
Into the wild _ American Gangsters _ La promessa dell'assassino _ Io sono leggenda _ Ricomincio da tre _ Non ci resta che piangere _ Asso _ Non è un paese per vecchi _ Chicago _ Breakfast at Tiffany's _ 21 _ Next _ Oxford Murders - The Mist ___ Cloverfield _ Thank you for smoking _ L'uccello dalle piume di cristallo ___ Sogni e delitti _ 30 giorni di buio _ Shoot'em Up _ Profumo (storia di un assassino _ Sunshine
[il cielo sopra casa mia] [e se clicchi, s'ingrandisce (ma sarà sempre troppo piccolo)]
Pomeriggio al Parco Europa. C'è una sposa, con l'abito lungo color crema. Ha un'ombra di noia nello sguardo, mentre posa davanti alle fontane, petto in fuori, sposo sotto il braccio. Si danno un bacio come altri cento, scegliendo il profilo migliore. Poi le arriva un pallone da chissà dove, rincorso da un bambino minuscolo. La sposa glielo tira indietro con un calcio della scarpetta di raso. Torna a immortalare il momento, aggiustandosi una ciocca di capelli che - nel gesto atletico - era fuggita dallo chignon.
Sul muretto, c'è un vecchio raggrinzito che sembra una statuina di creta. Guarda il campanile dietro la siepe, appoggiato a un bastone. Distoglie lo sguardo solo quando la campana smette di dondolare.
Poi ci sono io. Sto scrivendo dietro una ricevuta della banca, col gomito sinistro piantato nell'erba e una penna nel pugno destro. Scarabocchio. La città ronza un po' più in basso, sussurra il suo traffico, nel gemito di clacson e sirene d'ambulanza. Sono lontana ed equidistante da tutto, e intanto - però - tengo d'occhio la panchina alle mie spalle, quella panchina, casomai qualcuno ci si sieda, e poi. I colori non corrispondono, ma del resto quella era un'altra stagione. E un altro anno, e altre persone.
[I’m as free as a bird now, And this bird you can not change]
Il sole accarezza di taglio gli schizzi d'acqua della fontana. La sposa se ne va, scortata dagli invitati. Ecco, adesso scrivo una lettera, che nessuno leggerà, e che riscrivo daccapo, concentrandomi sull'estetica formale delle "gì" e delle "esse". Esercizio consolatorio di bella calligrafia. Ancora clacson, lo scordinato battito cardiaco delle metropoli. E sul fondale scenico di alcune indimenticabili puntate di questo show, intanto, scende la sera.
VOTARE È UN DIRITTO E UN DOVERE CIVICO. [Rete 4. Se ascolti questa frase al contrario, ti suggeriscono anche dove mettere la crocetta. No, non lì. Acqua acqua acqua. Fuochino. Prova un po' più a destra. Non troppo. Voilà.]
Nel mio quartiere - annoto su uno scontrino del GS - ci sono solo vecchi. Questo non fa ben sperare. I vecchi guardano la tv. La tv lo sappiamo tutti di che pasta è fatta. E sappiamo anche chi l'ha portata, la pasta. Solo che gli unici cucinati siamo noi, eh. E pure un po' scotti. Comunque. Scommetto che gli indecisi qui dentro ammontano ancora al 7%, lo leggo negli occhi della signora davanti a me. Guarda i simboli dei partiti sul cartellone come se dovesse scegliere tra Dash e Dixan. Questo è il supermarket delle illusioni. Si vende all'ingrosso, e all'ingrasso. Chiaramente il loro. E io, a scanso d'equivoci, sono in divisa elettorale: maglietta rossa. Perché il voto è segreto fino a un certo punto. Sai mai che mi riesca il messaggio subliminale in extremis. «Il prossimo?» «Tocca a lei», le dico. Mi guarda smarrita. Nota la maglietta. So che lo sa, mi ha già schedata. Io, comunista che son io / comunista che non sono altro / soldi in tasca non ne ho / ma lassù mi è rimasto... Già, chi mi è rimasto? «Allora, va?» «Vado. È che sono confusa», mi dice. «Signora, la prego, se posso permettermi, tutto ma il Dixan no. E niente ominibianchi. Piuttosto, qualcosa che rispetti il colore dei capi. Capi colorati, eh? Mi segue?» «Ah, lei intende gli extracomunitari». Lo sapevo. È colpa della maglietta.
Tocca a me. Favorisca documento valido e scheda elettorale. "Solo camera", urla alle due vallette. "Non ho l'età, non ho l'età, per il Senato non ho l'età", canticchio, avvicinandomi al seggio 3. La valletta bionda sente e disapprova.
Eccomi qui. Emozionatissima, come la prima volta. Se sbaglio, vincerà lui. Se scarabocchio, vincerà lui. Se per un eccesso di zelo scrivo il nome del candidato, vincerà lui. Bisogna andarci piano, con calma. Prima una linea, poi l'altra, perfettamente perpendicolari. Precisione. La goccia in un mare fatto di gocce. Mi trema il ginocchio. Controllo ricontrollo riricontrollo. Esco sudata, col sorrisone strafottente. Trac, nell'urna. Ma un urlo disumano mi blocca, già sulla porta: «La matitaaah». «Chiedo scusa, non volevo. Sono cleptomane».
Adesso c'è da sperare che la famiglia Gen non sia un campione rappresentativo. Forza Italia: 33% AN: 33% Rifondazione: 33% Maggioranza schiacciante per la Casa delle Libertà. L'unica nota positiva è che mio fratello ancora non vota. Quindi ho un anno di tempo per attuare il mio piano: gli dirò che fumatoredicanne destrorso è un ossimoro. Non senza prima avergli spiegato che cos'è, un ossimoro. Abbiamo già la vittoria in tasca.
nella foto: il dirigibile di Lega Nord in volo su Torino va in fiamme e precipita, con dolcezza, nelle acque del Po, rispettando così la legge del contrappasso.
Bell'Italia #1 Il vicino è il mio nemico (e gli puzzano le ascelle) Nell'atrio del mio palazzo, sopra il nuovissimo avviso condominiale a proposito delle multe per "tende da sole non consone col resto della facciata", un umorista di elevata caratura morale ha scritto: POLIZIA ANDATE A CONTROLLARE A PORTA PALAZZO NON QUA. Pennarello blu, mezzo secco. Calligrafia stentorea: l'anonimo massacratore di maroni aveva fretta, non volendo essere colto in flagrante dalla portinaia che, lo sanno tutti, è comunista. Da notare anche la mancata concordanza di numero tra soggetto e verbo: perché il messaggio fosse efficace, il sommo vate(r) avrebbe dovuto scrivere POLIZIA VAI A CONTROLLARE A PORTA PALAZZO. Oppure, POLIZIOTTI ANDATE A ecc. ecc. Lungi dal considerarlo un ignorante, non escludiamo possa trattarsi di una precisa scelta stilistica. Chi sia stato, invece, non si sa. Forse quelli della mala, forse la pubblicità. Forse entrambi. Ma il mistero si complica. Una nuova scritta, stavolta a penna biro, probabilmente una bic, è comparsa accanto alla prima: PERCHE', HA QUALCOSA DA NASCONDERE, LEI? E la cosa strana, inquietante, oserei dire grottesca, è che sembra proprio la mia calligrafia.
Bell'Italia #2 (anti-)Immigrant song Il dirigibile blu (?) della Lega Nord, che ha solcato i cieli del centro torinese per tutto il pomeriggio. Avete capito bene, un dirigibile. E noi tutti, là sotto, s'è passati dalla fascinazione per il vintage ai diti medi, sognando uno spettacolo pirotecnico che non si vedeva dai tempi dello Zeppelin. Ma dove lo trovi un bazooka, in via Po?