Cat PowerJukebox (2008) Radio Virgin Italia[FM 90.90 a Torino] Eddie VedderInto the wild
Into the wild _ American Gangsters _ La promessa dell'assassino _ Io sono leggenda _ Ricomincio da tre _ Non ci resta che piangere _ Asso _ Non è un paese per vecchi _ Chicago _ Breakfast at Tiffany's _ 21 _ Next _ Oxford Murders - The Mist ___ Cloverfield _ Thank you for smoking _ L'uccello dalle piume di cristallo ___ Sogni e delitti _ 30 giorni di buio _ Shoot'em Up _ Profumo (storia di un assassino _ Sunshine
No, dico sul serio, dottore: che sintomi ha? Capogiri, fitte allo stomaco, mal di testa, battiti accelerati. E poi non mi stanno ferme le ginocchia. (...) Cioè, sembrano ferme, sembrano, ma è come se la rotula volesse da un momento all'altro scollarsi, se ne va un po' dove le pare. Un caso raro di rotula anarchica. Non stanno insieme, le mie ginocchia, capisce? Spesso, quando cammino, mi sembra che sotto i piedi ci sia uno strato d'aria, è come fluttuare, ha presente? (...) Non saprei dirle con certezza. Dipende dai momenti. Dai quindici ai trenta centimetri di spessore, ecco. (...) Sì, lo strato. (...) Eh, lo so che non è normale, altrimenti mica la chiamavo. Le pare che faccia la malata immaginaria? Sarebbe offensivo, da parte sua. (...) Nessun precedente in famiglia, no. (...) Se c'è altro? Sì, lo sfarfallio nella pancia. Sfarfallio. Una nuvola di farfalle che si muovono tutte insieme. Nella pancia. (...) Ma come sarebbe a dire "cos'ha mangiato di recente"? Qui non stiamo parlando di problemi gastrici, porca paletta, non prendiamoci in giro. Ho provato con la citrosodina, il digestivo antonetto, acqua e limone, persino il karkadè. Niente. (...) Ah, sì, ha fatto bene a ricordarmelo: sorrido. E rido. Molto più spesso, ecco. Non che prima ridessi poco, la parte della mummia non mi si addice, però erano risate trattenute. Come se non mi volessi sbilanciare. Invece no, adesso rido bene, rido tranquilla, mi segue? Sans souci, sans problèmes, grasse risate. (...) Eh? Mai sentito, il test della barzelletta. Ha una laurea in cabaret o in medicina, lei? (...) Non se la prenda, su, era una battuta. Insomma, scherzavo. Proviamo. (...) Non l'ho capita. (...) E secondo lei significa che non ho il senso dell'umorismo? Questa, poi. Scusi se mi permetto, però la sua barzelletta non faceva ridere. Punto. (...) Ok, passiamo oltre, è meglio. Quello che cercavo di spiegarle è che sto bene. Le sembrerà un paradosso, e ad essere sincera ho qualche dubbio anch'io, ma la verità è che l'ho chiamata per sapere se stare bene, e intendo proprio bene, sia una condizione auspicabile per l'essere umano o piuttosto una patologia in fase d'incubazione. (...) Ho carta e penna qui con me, dica pure. Valium, sì. Due pastiglie al giorno pri-ma di an-da-re a dor-mi-re. Tutto chiaro. E con queste passa? (...) Perché, a ben pensarci, non voglio che passi. Gliel'ho detto prima, sto bene. Mai stata meglio. Sana come un pesce. Rido tantissimo. (...) Capisco, ha altri pazienti che aspettano, certo. Le dispiace se la richiamo la prossima settimana, magari faccio un salto in studio. Così mi propina un bel check-in, tanto per sapere se sto ancora bene, ecco, a titolo informativo. (...) Gentilissimo. Siamo d'accordo, quindi, la richiamo io. Tante grazie, eh? Grazie, davvero. Sto alla grande. (...) Buon pomeriggio anche a lei. E mi raccomando, glielo chiedo come favore personale: niente più barzellette. Arrivederci. Arrivederci.