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(in altre parole: l'ho scoperta anch'io ma non ho capito a cosa serva?)




















































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venerdì, ottobre 08, 2004



Forse che sì forse che no
Mio nonno diceva sempre: «Mogli e buoi dei paesi tuoi». [In realtà non è vero, ma fa comunque comodo inventarsi un vecchio saggio, ai fini del racconto]
Messaggi subliminali contro le storie a distanza? L'invito ad aprire una fattoria? Una filastrocca composta da bambini imbecilli?
Tolto il fatto che mia nonna è di Casale e lui di Ceresole, proprio non riuscivo a cogliere il nesso tra mogli, vacche e geografia.
Ma son stati giorni duri. Quei giorni (in cui puoi lanciarti col paracadute, ristrutturare putti rococò, far jogging o correre alla mostra di Teomondo Scròfalo, il tutto sempre indossando pantaloni semitrasparenti), con palloncini-tutti-rossi, Sharm-el-Sheik, cicli e motocicli, ecco, non c'entrano. C'è dell'altro.
Una sera [ira funesta che infinite addusse seghe mentali alla sottoscritta] ero decisa a mettere parecchie pietresopra. Avevo in mente un progetto di lapidazione dei tarli superflui da applicare in modo rapido e indolore, strutturato nel seguente modo:
mezz'ora di training autogeno intensivo
lista de "Le 127 cose che odio di te" (due fogli protocollo)
metaforica distruzione delle fotografie appese al muro
venti minuti di stretching autogeno per distendere i neuroni
2 serie da 25 di
annientamento sms/e-mail.
Per finire, in qualità di dessert, era previsto anche un pensierino serale sull'Odissea, con approfondimento sul tema Se Penelope fosse nata dopo Mary Quant, almeno uno dei Proci avrebbe avuto qualche bel momento (p
overa deficiente).
In tre parole, pulizie pasquali fuoristagione.
Il fatto che sia riuscita a trovarti solo due difetti, e a rigirarli in 53 maniere diverse spostando soggetti verbi avverbi, ma con gli "attributi" che giravano fortissimo, in fin dei conti - appunto - non conta.
[A questo punto dovrei aprire una parentesi: la chiamerei
Elogio del pessimismo cosmico.
Il pessimista è pesante.
Il pessimista può essere un gran scassamaroni.
Il pessimista ti fa passare la voglia di sorridere.
Il pessimista impara a memoria tutte le leggi di Murphy, e le userà contro di te.
Alcune addirittura se le inventerà sul momento, tanto è uguale.
Ma...
Il pessimista non conosce delusioni: solo conferme o sorprese piacevoli.
In questo senso, il pessimista è uno che ha imparato a pararsi il culo benissimo, e fotte il Destino con la psicologia inversa]

Mi viene in mente una canzone che fa quasi da specchio alla faccenda:
qui con la vita non si può mai dire / arrivi quando sembri andata via.
In fondo in fondo io, nel mio caos, mi ci ritrovo. E bene.




























Espirato da gen | 17:23 | commenti (36)